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Circoscrizione 2
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Centro d'Interpretazione: Cascina Roccafranca - via Rubino, 45
Ufficio progetto Ecomuseo
Telefono: 0114435243/46
Orario di apertura al pubblico: Lunedì – Mercoledì - Venerdì h 9.00 – 13.00; Martedì h 14.00 – 17.00; Giovedì h 15.00 – 19.00
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Circoscrizione 3
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Centro di Interpretazione: via Millio, 20
Telefono: 011.336239
E-mail: ecomuseo3@comune.torino.it
Orario: martedì h 15.00 – 17.30; giovedì h 10.00 – 12.30
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Circoscrizione 4
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San Donato, Campidoglio, Parella
Centro di interpretazione: Via Medici 28
Telefono: 011442820
Con l’apertura al pubblico del centro di interpretazione di via Medici, l’Ecomuseo Urbano di Torino si arricchisce di un ulteriore presidio territoriale per la tutela attiva della storia e del patrimonio culturale locale. I quartieri di San Donato, Parella e Campidoglio, oggi compresi amministrativamente nella Circoscrizione Quattro, pur condividendo la storia della Città, conservano infatti beni, edifici simbolo, memorie e identità proprie di cui i più profondi esperti sono i loro abitanti, in un territorio naturalmente ricco e articolato tra evidenze legate alla storia dell’espansione urbana e delle preesistenze agricole.
Email: ecomuseo4@comune.torino.it
Orario d’apertura al pubblico: Martedì e Giovedì dalle 9 alle 12; Mercoledì dalle 14 alle 16
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Circoscrizione 5
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Lucento, Vallette, Madonna di campagna, Borgata Ceronda, Borgata Lanzo, Borgata Vittoria
Centro di interpretazione: Via Stradella, 192
Telefono: 011 4435561/07/50
E-mail: miranda.pastore@comune.torino.it; ecomuseo5@comune.torino.it
Orario di apertura al pubblico: da lunedì a giovedì 9.00 - 18.00; venerdì 9.00 - 15.00
Centro Culturale Principessa Isabella: Via Verolengo, 212
Telefono: 011 4431613/01/12
E-mail: rosanna.camuglia@comune.torino.it
Orario di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì 9.00 - 12.00 e 14.00 - 18.00
La circoscrizione V occupa la zona nord-occidentale di Torino e si è costituita nel 1985 dalla fusione dei tre precedenti quartieri di Lucento-Vallette, Madonna di Campagna-Borgata Ceronda-Borgata Lanzo e Borgata Vittoria, quartieri con storie e radici eterogenee.
Sede di raccordo delle iniziative dell'Ecomuseo urbano è il Centro di interpretazione. Sul territorio della circoscrizione sono stati individuati 2 Centri (idealmente collegati da un comune allestimento e da un unico percorso di fruizione): la sede della circoscrizione (l'ex fabbrica CIR-Concerie Italiane Riunite) ed il Centro Culturale Principessa Isabella (ex asilo), sede del Centro di Documentazione Storica Locale.
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Circoscrizione 6
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Regio Parco, Barriera di Milano, Falchera, Barca, Bertolla, Villaretto, Rebaudengo.
Centro di Interpretazione: Via San Gaetano da Thiene, 6
Telefono: 011.24.24.215 - Fax 011.20.53.103
E-mail: ecomuseo6@comune.torino.it
Orario di apertura al pubblico: martedì e giovedì dalle h 9.00 alle h 13.00; mercoledì dalle h 14.00 alle h 18.00
Regio Parco nacque nel Cinquecento con il Palazzo del Viboccone ma è nell’Ottocento che il borgo si sviluppa con l’insediamento della Manifattura Tabacchi sui ruderi della Delizia.
La Barriera di Milano fu il primo insediamento al di là della cinta daziaria verso il Capoluogo lombardo. Il luogo era caratterizzato da grandi insediamenti industriali (FIAT Grandi Motori, INCET, CEAT ...) e divenne un simbolo della crescita industriale torinese raccogliendo intorno a sè a più riprese diversi flussi migratori, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri.
I quartieri di Falchera, Barca e Bertolla si trovano a nord, oltre il corso della Stura. Il quartiere di Falchera è piuttosto recente: il primo insediamento, area residenziale progettata da un gruppo di architetti con capogruppo G. Astengo (attuale Falchera Vecchia), risale al 1954, al quale si è aggiunta negli anni Settanta Falchera 2.
Bertolla, grazie alla presenza di numerosi corsi d’acqua nelle vicinanze, divenne il borgo dei lavandai che lavavano i panni per conto terzi. Nonostante la diffusione delle macchine per lavare, i lavandai di Bertolla continuarono il loro mestiere fino a pochi decenni fa.
La frazione di Villaretto è tutt’ora ricordata per i mulini che per secoli hanno macinato il grano per la città di Torino; oggi la zona è contrassegnata dalla coesistenza di campi, fabbriche e nuovi insediamenti residenziali.
Il Rebaudengo si sviluppa fuori dalla seconda cinta daziaria del 1912 e deve il proprio nome all’Opera Salesiana costruita negli anni Trenta grazie alla donazione del conte Eugenio Rebaudengo.
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Circoscrizione 7
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Aurora, Vanchiglia, Sassi, Madonna del Pilone
Centro di Interpretazione: Lungo Dora Savona 30
Telefono: 011.4434578
E-mail: enrico.sbodio@comune.torino.it; ecomuseo7@comune.torino.it
Orario di apertura al pubblico: martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30; mercoledì dalle 14.00 alle 17.00
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Circoscrizione 9
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Centro di Interpretazione: Via Bossoli, 72/a (ingresso per disabili: Corso Corsica, 55)
Telefono: 011 4434939 - 011 4434936
E-mail: ecomuseo9@comune.torino.it
Orario di apertura al pubblico: lunedì, mercoledì, venerdì 9.00 - 13.00; martedì 14.00 - 17.00; giovedì 14.00 - 17.00
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Circoscrizione 10
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Mirafiori Sud
Centro di documentazione: Centro civico, seminterrato, ufficio 38 - Strada Comunale di Mirafiori 7
Telefono: 011 44 350 03 / 75 - Fax 011 44 350 19
E-mail:ecomuseo10@comune.torino.it
Orario di apertura al pubblico: lunedì dalle 10 alle 16
La Circoscrizione 10 segna il confine meridionale della Città. Il nome “Mirafiori” le deriva dal castello di Miraflores donato nel 1585 dal duca di Savoia Carlo Emanuele I alla sposa Caterina D’Asburgo. Presso la reggia, scomparsa, si formò un borgo che oggi costituisce il nucleo storico del quartiere, un piccolo agglomerato di casette rurali e stradine acciottolate in contrasto con la fisionomia moderna del resto del territorio.
Fino alla seconda guerra mondiale Mirafiori Sud era una vasta zona rurale che offriva ai torinesi diversi motivi di attrazione, quali: l’ippodromo (costruito nel 1898), i boschi e le spiagge lungo le rive del torrente Sangone. Inoltre, nel 1911 venne inaugurato – presso l’area attualmente occupata dal parco Gustavo Colonnetti – il primo aeroporto della Città.
Nella zona sono visibili ancora diverse cascine a corte chiusa risalenti al 1600 e alcuni edifici storicamente e architettonicamente rilevanti; fra questi il Castello del Drosso e il Mausoleo della Bella Rosin, edificio voluto dai figli di Rosa Vercellana, moglie morganatica del Re Vittorio Emanuele II.
Dal secondo dopoguerra la storia di Mirafiori coincide con quella della Fiat; le migliori condizioni economiche prodotte dallo sviluppo industriale, consentono un relativo benessere socio-economico fino agli anni Ottanta; in seguito, la perdita del primato dell’industria comportò un cambiamento identitario di Mirafiori Sud come dell’intera Città di Torino.
Negli anni Novanta sono stati attuati numerosi interventi volti a collegare maggiormente il quartiere al territorio circostante e a riqualificare alcune aree (costruzione del ponte sul torrente Sangone, potenziamento delle linee di trasporto pubblico, rinnovamento del Parco Colonnetti, insediamenti abitativi di Via Artom, recupero del parco lungo le sponde del Sangone, insediamento di biblioteche, centri d’incontro).
L’Ecomuseo (EUT10) nasce nel 2006 con l’obiettivo di divenire un punto di riferimento per la popolazione. L’EUT10 tende a coinvolgere attivamente i cittadini attraverso diverse iniziative, quali il recupero della storia del quartiere, la documentazione della metamorfosi della zona, la partecipazione agli eventi. Finalità primaria del progetto è il protagonismo degli abitanti.
Altrettanto importante è la necessità di instaurare rapporti duraturi con gli istituti scolastici del quartiere, attraverso iniziative che coinvolgano studenti e insegnanti in modo attivo. Proseguono, inoltre, il reperimento e la catalogazione del materiale offerto dai cittadini (fotografie, filmati, racconti).
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